Con lei sono dieci le scrittrici incoronate dalla giuria dello Strega, donna di punta del loro tempo e intelligenze messe in discussione dalla dominante della cultura ancora ieri concepita e gestita in prevalenza da uomini. Morante, Ginzuburg, Ortese, la stessa Maria Bellonci fondatrice dello Strega hanno inconsapevolmente preparato il terreno a Mazzantini, premiata l'anno scorso e a Mazzucco (due vittorie femminili consecutivi) che oggi festeggia un risultato sereno ma inscritto nel più classico dei percorsi, come racconta la vincitrice: <>> ...Continua

Proseguono gli appuntamenti all'insegna della culturaorganizzati dalla fondazione Gianbattista Vico. Domenica 6 luglio, nella villa Salati di Paestum, in collaborazione con la fondazioone Bellonci che cura la realizzazione del prestigioso <> sarà ospite il vincitore della kermesse della letteratura, la cui proclamazione avverrà giovedì 3 luglio.

Con il suo romanzo Vita ha squarciato il velo di oblio (letterario, e non solo) sceso sulle vicende dell'emigrazione italiana nel '900. E ora Melania Mazzucco, trentasettenne romana vincitrice del Premio Strega 2003, si gode le sue giornate di celebrità. Stasera arriva a Paestum per un incontro pubblico che si terrà alle 19:30 presso il giardino di villa Salati, di fronte ai templi. Un'occasione per conoscere da vicino la scrittrice, che nel suo carnet annovera altri tre romanzi (Il bacio della Medusa, La camera di Baltaus, Lei così amata) oltre a soggetti e sceneggiature per radio e grande schermo. L'ultimo fatica della Mazzucco ha un tratto autobiografico, essendo ispirata alle vicende del nonno Diamante, emigrato a New York nel 1903 assieme alla cuginetta Vita, che da il nome al romanzo.
All'incontro, promosso dalle Fondazioni Bellucci e G.B. Vico, partecipano tra gli altri il presidente del Parco del Cilento Giuseppe Tarallo, il vice presidente del Consiglio regionale campano Gennaro Mucciolo, e il sindaco di Paestum Pasquale Marino.

Dopo l'incontro d'eccezzione con Melania Mazzucco, Premio Strega 2003, proseguono gli appuntamenti della Fondazione Gianbattista Vico di Vatolla. Dopodomani, venerdì 11 luglio (ore 18) sarà presentato ufficialmente il Museo sul "Grand tour a Paestum" alla presenza del ministro per i Beni culturali, Giuliano Urbani. La struttura museale ubicata all'interno del convento di Sant'Antonio a Capaccio, sarà apertta al pubblico nei prossimi giorni. All'evento parteciperà anche il presidente della Provincia, Alfonzo Andria, che ha sostenuto l'iniziativa. L'idea di ubicare il Museo nella struttura ecclesiastica è nata in seguito alla proposta, da parte del ministero Provinciale dei Francescani, di utilizzare una parte del Convento di Sant'Antonio per scopi culturali. Il restauro di questa ala, affidata alla Fondazione in comodato, si è rilevato lungo e difficile per lo stato di degrado in cui versava. I finanziamenti necessari sono stati offerti dalla Prov. di Salerno, dalle Soprintendenze, dalla amministrazione Comunale, ma anche dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Museo sarà allestito con circa 130 opere, in parte appartenenti alla collezione Piranesi, in parte si tratterà di disegni e guasce dal valore inestimabile, ma ci saranno anche sette arreditombali che testimoniano il viaggio degli intllettuali a Paestum nell'epoca del "Grand Tour". Fiore all'occhiuello dell'esposizione è uno splendido dipinto del 1938 di Franz Catel sui templi di Paestum.

25 LUGLIO 2003 --- Proseguono gli appuntamenti organizzati dalla Fondazione Gianbattista Vico di Satolla con l’apertura al pubblico del Museo <> che si terrà alle ore 18:30 presso il complesso monumentale di S.Antonio di Capaccio, infoline 0974-845549

Giovedì 17 Luglio 2003 --- Apre a Capaccio -Paestum il primo museo dedicato al Grand Toru. La struttura sorge nel sito monumentale del convento di S.Antonio ed è frutto dell'impegno della fondazione G.B.Vico. Il Museo è stato progettato dall'architetto Massimo Olivieri ed è nato grazie ai finanziamenti della Provincia di Salerno, dalle Soprintendenze, dall'amministrazione Comunale e dalla presidenza del Consiglio dei ministri. Il Museo vanta all'incirca 130 opere attraverso le quali è possibile ricostruire la storia del Grand Tour a Paestum. Da Piranesi, di cui sarà possibile ammirare disegni e gouaches di grande valore, a Viviani e Franz Catelm con un dipinto a olio del 1932 sui templi di Paestum, già esposto a Berlino e fiore all'occhiello della collezione. L'apertura al pubblico è prevista per venerdì 25 luglio, quando visiterà le sale del museo il presidente della Campania Antonio Bassolino.